The Magapie Method

Oggi vorrei parlarvi di una tecnica utilizzata spesso nel COVER BOOK DESIGN, il magapie method (non esiste una traduzione in italiano).

Il magapie method  si ricollega alla teoria della comunicazione della psicologa americana Brenda Dervin, la quale crede che l’essere umano decodifichi le immagini continuamente, raccolga frammenti di informazioni da ciò che osserva e che organizzi le immagini in un costrutto nella propria mente. A volte guardare una copertina di un libro è come guardare la televisione senza audio, andare in palestra, essere in un bar o guardare le notizie sul monitor, ma non essere capaci di udire niente.  Noi prendiamo in prestito, rubiamo con l’occhio, scegliamo, ci facciamo ingannare dalle immagini e costruiamo qualcosa di nuovo al di fuori di ciò della realtà che osserviamo.

Cerchiamo di capire  in che cosa consista questo metodo grafico attraverso uno dei maggior esponenti di questa tecnica Alvin Lustig. Lustig era un designer, grafico e tipografo americano che raggiunse l’apice della sua carriera tra gli anni ’40 e ’50. Egli frammentava la storia del romanzo e la imprimeva sulla cover, demolendo le figure in un puzzle verbale e visivo. Il megapie method consiste proprio in questo, cioè formare una storia attraverso l’accostamento di immagine singole fino a comporne una intera con un senso unico.  In questo modo le copertine di Lustig risultavano un piacevole patchwork. Questa tecnica ha un grande impatto visivo e proprio per questo non è mai stata abbandonata del tutto e negli anni è sempre stata riproposta da vari designer sulle copertine dei libri.

Tipico collage modernista di Alvin Lustig, un designer degli anni ’40 per la  “New Directions Inc.” Questa copertina è stata creata per Garcia Lorca, New York Publisher.

Tipico collage modernista di Alvin Lustig, un designer degli anni ’40 per la “New Directions Inc.” Questa copertina è stata creata per Garcia Lorca, New York Publisher.