Chip Kidd, la Biografia

Le feste natalizie mi hanno tenuta un po’ lontano dal blog,  ma oggi si torna dal letargo natalizio per parlarvi del mio cover book designer preferito, un’ artista, che è stato definito dal quotidiano “USA Today” , come il personaggio più vicino a una star di musica rock nell’ambiente del graphic design odierno e che da oltre vent’anni influenza il design delle copertine, soprattutto per quanto riguarda il mercato statunitense, Chip Kidd.

Chip Kidd

Chip Kidd

In questo articolo però vorrei parlarvi principalmente della sua vita in modo da capire  fino in fondo i suoi lavori e il suo modo di concepire la superficie del libro.

Chip Kidd è un grafico, autore e redattore americano conosciuto particolarmente per le sue creazioni innovative di copertine di libri, ma non solo, infatti il suo nome è noto anche nel mondo della musica, avendo lavorato anche per alcune copertine di importanti gruppi musicali e anche per essere un discreto cantante e musicista, ma soprattutto è riconosciuto per il suo contributo nel mondo dei comic book. Oggi Kidd è considerato uno dei designer di copertine dei libri più influenti per quanto riguarda il lavoro di graphic design del mercato statunitense, ma, come confessa in molte interviste e nel sul ultimo libro di raccolta di tutte le sue opere “Book One, Work:1986-2006” non ha sempre voluto fare il “book designer” .

Ma veniamo ora alla sua vita;  Chip Kidd nasce il 12 settembre del 1964 nella cittadina di Reading in Pennsylvania, crescendo immerso nella cultura popolare americana del sobborgo di Shillinghotn nel sud-est del paese. All’età di due anni, Kidd, era già un accanito fan di Batman, passione che perdura e influenza i suoi lavori tutt’oggi. Nel periodo del college, gli interesse di Kidd spaziavano dalla musica all’arte e si appassionava a tutto ciò che riguardava il mondo della televisione e dell’intrattenimento, tanto che, verso la fine del college entrò a far parte del gruppo “Wilson High TV crew”. Quest’ultima fu una vera rivelazione, si trattava di uno studio televisivo composto interamente da studenti pienamente operativo all’interno della scuola che copriva eventi sportivi ed extrascolastici. Fu proprio in questo studio televisivo, che Kidd portò a termine i suoi primi lavori come graphic design, creando il titolo, logo e altre opere ausiliare per i vari temi dello spettacolo. Grazie a questi suoi primi lavori da grafico in erba fu accettato alla Penn State, una delle più grande università della Pennsylvania, dove frequentò un corso di base di Graphic Design. All’età di 22 anni gli fu offerto un lavoro alla Alfred A. Knopf come giovane assistente di Sara Eisenman, art director, sostituita successivamente da Carol Carson. Nel 2002, Kidd, ha raggiunto i 16 anni di lavoro alla Knopf. I progetti su cui lavorare non gli furono assegnati solamente dalla casa editrice Knopf, ma anche da un largo range di clienti. In America non é inusuale per i graphic designer che lavorano alle copertine dei libri, notoriamente sotto pagati, condurre una vita professionale da freelance e grazie a questa scappatoia, Kidd, lavorò alla sua scrivana della Knopf anche per altri grandi colossi dell’editoria, ma in cambio di queste concessioni, Kidd, servì come editor-at-large alla Pantheon, un marchio facente parte  sempre del gruppo Knopf, dove supervisionava le creazioni delle graphic novel, le opere di narrative illustrate degli artisti del fumetto e dei recenti progetti di edizioni di pregio.

In questi 20 anni di carriera, Chip Kidd ha tradotto in arte grafica la sua visione di concepire le cover dei libri per alcuni degli scrittori più letti negli ultimi anni, come Mark Beyer, scrittore del romanzo “Trains of the Past” (2002), Bret Easton Ellis, Cromac McCarthy, Donna Tratt, John Updike, il quale ha recentemente pubblicato il romanzo “Terrorista” (2011), Alex Ross e Charles Schulz, noti fumettisti e illustratori americani, e molti altri, ma sicuramente una delle copertine il cui design ha avuto un successo così trascinante ed energico da essere stato adottato anche per la campagna marketing della versione cinematografica del libro, è stato quella per il romanzo “Jurassic Park” di Michael Critchon.